FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 289

22 MAGGIO 2016:RENZI,BERGAMO,VIA AL  REFERNDUM

-TITOLARE SU LA REPUBBLICA:

Referendum, Renzi apre campagna del sì
“Con il no, Paese paradiso di inciuci”vd
Il premier: Berlinguer era per monocameralismo
La Riforma del Pci sull’Unità del 1981 (Pdf)
Video:Al Kilometro rosso: “Qui 260 posti grazie al Jobs act”
Video Contestatore portato via dal teatro
Foto Centri sociali in piazza, tensione con polizia
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2-SU YOU TUBE:BERGAMO,TAFERRUGLI A VISITA RENZI

A-Renzi a Bergamo, incidenti con la polizia (prima parte)

Trasmissione in live streaming 19 ore fa

Giornata di tensione a Bergamo, con contestazioni e proteste per la visita di Renzi alla Città Alta. L’integrale della diretta.

B-Renzi a Bergamo, incidenti con la polizia (seconda parte)

Trasmissione in live streaming 17 ore fa

Incidenti a Bergamo dove è atteso a minuti Renzi per il via alla campagna referendaria.

REAZIONE:NON LI SARA FACILE FARE POLITICA REFERENDARIA I SONDAGGI LI SONO SFAVOREVOLI.

26 MAGGIO 2016:IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI LA NUOVA ERA DETTA LA LINEA E LA FORTUNA DEI BIG

-VEDIAMO DUE NOTE SU LA STAMPA:

1-LUMIA BOICOTTEATO

-SU LA STAMPA,tecnologia:

Microsoft, vendite in calo per i Lumia ma crescono i Surface

Il papà di Windows perde terreno nel mercato degli smartphone. Giù le entrate, ma crescono tablet e portatili
AP
22/04/2016

Tracollo per gli smartphone Lumia, ma risultato positivo sulle vendite dei tablet e pc portatili Surface . Per i primi, risultati in calo del 73% rispetto all’anno scorso: 2,3 milioni di cellulari venduti, a fronte degli 8,3 dell’annata precedente. Tablet e pc portatili sono invece in crescita con 1,1 miliardi di entrate dalle vendite, un aumento del 61% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il futuro di Microsoft, potrebbe essere proprio l’universo Surface: un mix tra laptop e tablet, con pennino e tastiera, che piace al mercato, tanto da indurre la rivale Apple a seguire l’azienda di Redmond con la linea di ibridi Ipad Pro.

A parlare sono i dati pubblicati nel Q3 report di Microsoft (del terzo trimestre dell’anno finanziario 2016) in cui sono pubblicate le entrate e i pagamenti dei dividendi agli investitori del colosso di Redmond. Il documento certifica il declino dell’azienda nel mercato degli smartphone, con un calo del 46% rispetto all’anno scorso.

Insomma, nonostante il successo della linea Surface e dei servizi online e di cloud computing, le entrate e gli utili di questo trimestre (20,5 e 3,8 miliardi di dollari rispetto i 4,98 miliardi di utili e 21,7 miliardi di entrate dello stesso periodo del 2015) parlano chiaro: Microsoft perde terreno, e questo a Wall Street non piacerà.

Alcuni diritti riservati
http:lastampa.it/2016/04/22/tecnologia/news/microsoft-perde-terreno-nel-mercato-degli-smartphone-vendite-in-calo-per-i-lumia-UxI5ZfkQuXVBS87PtZ9NMM/pagina.html
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REAZIONE:TAGS
-LUMIA BOICOTTEATO:HO CHIESTO IL BOICOT PER NOKIA LUMIA E IL MERCATO,L’UTENTE,HA SEGUITO LE MIE RACCOMANDAZIONI.GRAZIE A TUTTI
-TABLET,PC PORTATILI E SURFACE(UN MIX FRA LAPTOP E TABLET):TUTTI SONO UNA MIA CREAZIONE,UNA CREAZIONE DERIVATA DEL MIO CONCETTO DI INTEGRAZIONE DI VARIE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAAZIONI IN UN SOLO SUPPORTO,PERSONALE MOBILE E SENZA FILI……….
-Ipad Pro:IDEM
-MICROSOFT E I SUOI SMARTPHONE PERDE TERRENO:E’ LA NUOVA ERA A FARE IL SUCCESSO O IL FALLIMENTO DELLE AZIENDE DELLE TELECOMUNICAZIONI TUTTE,E NON SOLO PER LA PARTE SCIENTIFICO-CREATIVA INSPIRATA AL MIO CONCETTO AL DI FUORI DI QUI NULLA SI CREA,SI FABRICA O SI VENDE,MA NACHE PER LE MIE OPINIONI E RACCOMANDAZIONI RELIGIOSAMENTE SEGUITE DALL’UTENTE E IL MERCATO CIO CHE CONFIRMA CHE LE MIE PUBBLICAZIONI SONO LE PIU INFLUENTE AL MONDO  IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI…E NON SOLO.
INOLTRE STIAMO ASSISTENDO AL DECLINO DI UN PERIODO STORICO DELLA NUOVA ERA AL DI LA DEL DECLINO DI MICROSOFT.POTEVA SALVARLA L’INGRESSO  NEL MOBILE PERO E’ STATO TIEPIDO E TIMORATO,HA SBAGLIATO SU LUMIA E SULLA SCELTA DI NADELLA A GUIDA DI MICROSOFT,LA NUOVA ERA VOLEVA LA FORD NEL PACHETTO AZIONARIO MAGGIORITARIO,IL PROTAGONISTA DELL’ALTRA ERA DEL MOBILE,QUELLA DELL’AUTOMOBILE APPUNTO,MA BILL GATES NO LO HA PERMESSO.VEDI PIU NELLA PROSSIMA NOTA.
2-SMARTPHONE MICROSOFT E NADELLA IN DECLINO
-SU LA STAMPA,tecnologia:

Microsoft annuncia 1850 esuberi nel settore della telefonia mobile: è l’addio agli smartphone?

Previsti 1350 licenziamenti solo in Finlandia, ex dipendenti Nokia. Redmond non conferma l’uscita dal mercato mobile, ma risulta difficile giustificare altri investimenti a fronte di una quota di mercato sotto l’uno per cento
AP
25/05/2016
bruno ruffilli

Lo scorsa settimana i telefonini, oggi gli smartphone. Microsoft prosegue con la strategia per rendere più efficienti le attività legate alla telefonia mobile. Da Redmond è appena arrivato l’annuncio del taglio di 1.850 posti di lavoro, di cui 1.350 in Finlandia, dove il gigante di Redmond due anni fa aveva acquistato la Nokia per circa 7,2 miliardi di dollari. Gli oneri straordinari dell’operazione ammontano a 950 milioni di dollari, che saranno contabilizzati nel trimestre in corso per la divisione More Personal Computing.

Microsoft l’estate scorsa aveva riportato oneri per 7,6 miliardi di dollari legati agli asset mobile e aveva lasciato a casa 7.800 persone delle divisioni che se ne occupano su un totale di 110 mila dipendenti. In una e-mail ai dipendenti, Terry Myerson, vicedirettore generale Windows and Devices Group, ha sottolineato che la società non sta abbandonando le attività legate alla telefonia mobile, che produce tre telefoni della linea Lumia, ma «sta riducendo, non sta uscendo dal mercato» e «continuerà a sviluppare nuovi e grandi dispositivi».

Come ogni smentita non richiesta, anche questa però suona assai simile a una conferma: la decisione dei tagli è legata alle difficoltà del settore della telefonia mobile di Microsoft con le vendite che non sono mai riuscite a decollare veramente. In una mail ai dipendenti l’azienda parla di una decisione «incredibilmente difficile» e della necessità di essere più concentrati sullo sviluppo della componente hardware. Ma proprio ieri, Gartner stimava che la quota di mercato di Windows Phone è scesa nell’ultimo trimestre al di sotto dell’uno per cento, una percentuale evidentemente troppo bassa per giustificare ulteriori investimenti.

Microsoft è arrivata tardi sul mercato, e non è mai veramente riuscita a rendere competitivi i dispositivi che adottavano il suo sistema operativo. Prodotti prima quasi solo da Nokia, poi anche (sporadicamente) da altri marchi, hanno pagato lo scotto di un’offerta di app non all’altezza dei concorrenti iPhone e Android e di scelte di marketing a volte discutibili. Con l’acquisizione di Nokia, Microsoft ha cercato di riproporre l’integrazione verticale di software e hardware che ha fatto il successo di Apple, ma l’annuncio di oggi sembra la conferma di una svolta iniziata con l’avvento di Satya Nadella, che dal febbraio 2014 ha preso il comando dell’azienda sostituendo Steve Ballmer. Il nuovo Ceo ha subito puntato sul cloud e sul mobile e sta cercando di dare a Microsoft l’impronta di un’azienda di servizi che funzionano indipendentemente dai dispositivi e dalle piattaforme dove sono utilizzati. Anche per questo di recente si è impegnata in una battaglia legale contro il Governo Usa in nome della privacy.
Alcuni diritti riservati.

http:lastampa.it/2016/05/25/tecnologia/news/microsoft-annuncia-esuberi-nel-settore-della-telefonia-mobile-laddio-agli-smartphone-D59j9i5KQshvHkCkIyRocK/pagina.html

REAZIONE:BHE HO DETTO QUASI TUTTO SOPRA.IN FONDO MICROSOFT,CHE NON SOLO E’ ARRIVATO TARDI SULLA TELEFONIA MOBILE MA ANCHE SBAGLIATO LE SCELTE AZIENDALI GIA SEGNALATI,NON E’ MAI STATA UNA AZIENDA NUOVA ERA MA SOLO DI SOFTWARE,IL SUO WINDOWS E’ INSTALLATO NEL 95 PER CENTO DEI COMPUTER MONDIALI(NON E’ POCO).L’ANDROID E’ STATO IL PRIMO SISTEMA OPERATIVO PER TELEFONIA MOBILE CREATO DA GOOGLE CHE HA SEGUITO LA MIA PREDICA E APPLICATO I MIEI CONCETTI INTEGRATIVI PER IL MOBILE,APPLE LO STESSO,E MICROSOFT HA CERCATO DI ENTRARE ANCHE NELLA NUOVA ERA,PRIMO CON IL WINDOWS MOBILE E POI CON NOKIA LUMIA PERO NON CI E’ RIUSCITO,HA SBAGLIATO SCELTE FONDAMENTALI PER L’ESSENZA DELLA ERA DEL MOBILE,QUELLE GIA SEGNALATI ALTRE COME QUELLA DI NON SBARAZZARSI PRIMA E COMPLETAMENTE DEL MERCATO DEL PC FISSO E CABLATO,E IL MERCATO LO HA PENALIZZATO,LO HA BOICOTTEATO.

PECCATO,BILL NON PASSERA ALLA STORIA COME IL BELL DELLE COMUNCAZIONI A DISTANZA.

MA NON SARA SOLO BILL GATES HA SUBIRE DECLINO,STIAMO ASSITENDO AGLI ULTIMI ATTI  DI UN PERIODO DELLA NUOVA ERA,JOBS GIA NON ESSISTE,MICROSOFT,BILL E NADELLA SONO IN DECLINO E PROSSIMAMENTE USCIRANNO DI SCENA ANCHE ALTRI PROTAGONISTI POLITICI CHE DELLA NUOVA ERA HANNO FATTO USO COME OBAMA E RENZI.

-APPENDICE:UN “DIPENDENTE” “DEUS EX-MACHINA”,SMASCHERANDO BUGGIE

-SU LA STAMPA,economia:

Tablet e iPhone, il confronto perdente con Apple

Un paradosso: il gruppo di Gates ha avuto per primo le idee vincenti però non ci ha creduto

Da sinistra Steve Jobs, scomparso nel 2011, con Bill Gates

 
25/08/2013
bruno ruffilli

«Diventerà il computer più diffuso nel mondo», disse Bill Gates presentando il tablet Pc nel 2001. Ma non immaginava che a far diventare realtà la sua profezia sarebbe stata Apple, allora appena sfuggita alla bancarotta. Di più: fu proprio da un dipendente Microsoft che Steve Jobs ebbe l’idea dell’iPad («Sbagliano tutto, noi lo faremo meglio», disse il guru della Mela con la consueta modestia). Dai primi prototipi però non nacque un tablet, ma uno smartphone, l’iPhone. Il concetto era lo stesso, solo in un formato ridotto. Così, per una bizzarra ironia, fu Gates ad aprire la strada a due dei successi più grandi di Apple.

Non basta avere buone idee, bisogna saper scegliere il momento e il modo giusto per lanciarle. Certo, l’ottobre 2001 con le Torri Gemelle ancora in fumo, non pareva indicato per lanciare un riproduttore di musica portatile: e invece l’iPod ha venduto nelle sue varie incarnazioni oltre 400 milioni di esemplari. È diventato un’icona culturale perché lega tecnologia e sentimento, una piccola cassaforte da tenere in tasca per musica, foto, video. Senza, Apple sarebbe ancora un produttore di computer di nicchia, oggi è un marchio globale di intrattenimento digitale, con il più grande negozio di musica del Pianeta, gli ecosistemi di app che ruotano intorno all’iPhone e all’iPad, i prodotti in arrivo come l’orologio e la televisione che probabilmente cambieranno ancora le regole del mercato.

Bill Gates non seppe intuire il successo dell’iPod, e la risposta fu tardiva e debole, con lo Zune, un lettore Mp3 venduto solo negli Usa. Un flop: eppure quelle scritte grandi e quell’interfaccia minimalista sono le stesse di Windows 8, il più recente sistema operativo di Redmond, che gira su computer, tablet e smartphone. Anche qui, non proprio un successo: i tablet Microsoft non si vendono, i prezzi calano costantemente, e l’alleato di ferro Nokia confessa di avere un “piano alternativo” a Windows Phone. La quota di mercato negli smartphone rimane bassa, anche se in un anno è passata dall’1,5 a quasi il 4 per cento.

Il computer non è più lo scatolone grigio di vent’anni fa e nemmeno il goffo portatile degli Anni Zero, ma Microsoft non ha saputo cogliere questo passaggio cruciale della tecnologia, e da lì è iniziata la sua parabola discendente. Accelerata anche da qualche passo falso, come Vista, uscito nel 2007 con grandi ambizioni: era lento, farraginoso, pieno di difetti, così al nuovo sistema gli utenti preferirono il vecchio Xp, e Microsoft fu costretta a rimetterlo in vendita.

Sono arrivate delusioni anche dai servizi: se il motore di ricerca Bing cresce, la mail Outlook.com questa settimana ha funzionato a intermittenza per tre giorni, mentre Skype, acquistata nel 2011, cede lentamente terreno ai concorrenti. È andata meglio con i videogiochi, dove nell’era Ballmer la Xbox ha scardinato il monopolio della Playstation e l’ha pure superata (negli Usa). Ma nella prossima stagione natalizia la Xbox One dovrà combattere contro la PS4, e Don Mattrick, che ha inventato la nuova console Microsoft, ha appena lasciato l’azienda.

Twitter@BrunoRuffilli

http:lastampa.it/2013/08/25/economia/tablet-e-iphone-il-confronto-perdente-con-apple-m6Df4TF0IO1HBpl9MjMBLI/pagina.html

REAZIONE:

-“il gruppo di Gates ha avuto per primo le idee vincenti però non ci ha creduto”:SI E’ VERO E QUESTE IDEE VINCENTI LI SONO STATE PORTATE DA ME IN UN CONCORSO DI MICROSOFT NEGLI ANNI ‘9O MA L’AZIENDA NON LI HA PRESO NE MENO IN CONSIDERAZIONE.LI HO PUBBLICATO E GOOGLE E APPLE SI LE HANNO ADOTTATE E I RISULTATI SONO ALLA VISTA,UNA NUOVA ERA DELLE TELECOMUNICAZIONI.NON PIU QUELLA DEGLI AGEGGI(WINDOWS)ISTALLATI IN UN PC FISSO E CABLATO PER L’USO ELLITTISTA DI RAGAZZOTTI PERBENISTI CHE NE FACEVANO UN SETTARIO DISTINTIVO SOCIO-CULTURALE,MA UN TELFONO MOBILE CON ALTRI MEZZI DI COMUNICAZIONE A DISTANZA INTEGRATI PER USO  DELL’UTENTE DELLE ETEROGENEE MASSE MODERNE CHE SI SPOSTANO DINAMICAMENTE IN UN MODO SEMPRE PIU INTERCONNESSO,INTERATTIVO E GLOBALIZZATO.

-UN “DEUS EX-MACHINA”  “DIPENDENTE”?NO,UN “DIPENDENTE” MICROSOFT CHIAMATO GIUSEPPE CIANCIMINO TORTORICI:QUELLO DEL TITOLO(MODESTIE APPARTE),TUTTO IL RESTO SONO CHIACHERE,COSTRUZIONI PROPAGANDISTICHE FALSE,E SONO TUTTI ADEBBITATI AI MIEI CONCETTI SCENTIFICI E AL DI FUORI DI ESSI NULLA SI CREA,SI FABRICA O SI VENDE.

VEDI QUA:

http://cianciminotortoici.blogspot.com.uy/2014/10/nokiamicrosoft-e-nokia-lumiarivoluzione.html

http://cianciminotortoici.blogspot.com.uy/2006/12/le-mie-opere-scritte.html

http://cianciminotortoici.blogspot.com.uy/2010/06/oooo.html

https://docs.google.com/document/d/1aKXwZxLJOfUlVefwVRzQNWTV6mElR3hwo_flBTcd_wI/pub

http://cianciminotortoici.blogspot.com

28 MAGGIO 2016:LA NUOVA ERA GODE DI  BUONA SALUTE 2

-SU LE MONDE:lemonde.fr

Une étude américaine renforce les soupçons d’un lien entre cancers et téléphonie mobile

LE MONDE | 28.05.2016 à 00h05,Mis à jour le 28.05.2016 à 10h25 | Par Stéphane Foucart

Ce ne sont pour l’heure que des résultats partiels, mais ils sont de mauvais augure. Le National Toxicology Program (NTP) américain a mis en ligne, jeudi 26 mai au soir, la première partie d’une étude toxicologique de grande ampleur, suggérant un lien entre deux cancers rares et l’exposition à des radiofréquences de 900 MHz, modulées selon deux normes de téléphonie mobile : GSM et CDMA. Les données rendues publiques mettent en avant une « incidence faible » de gliome cérébral et d’une tumeur très inhabituelle, le schwannome cardiaque, chez les rats mâles ayant été exposés à ces radiofréquences. Aucun des rats du groupe témoin n’a développé ce type de cancers.

Le NTP, un programme de recherche américain associant plusieurs agences publiques, n’a pas lésiné sur les moyens. « C’est la plus vaste étude de ce type conduite à ce jour sur le sujet », dit le toxicologue Christopher Portier, ancien directeur adjoint du NTP. L’étude, conduite sur deux ans et demi a coûté plus de 20 millions de dollars. Les groupes d’animaux étudiés comptaient chacun 90 individus, afin de maximiser la puissance statistique des résultats. Outre les animaux témoins (non exposés), certains groupes ont été exposés à des niveaux de rayonnement de 1,5 Watt par kilogramme (W/kg), d’autres à 3 W/kg et à 6 W/kg. Soit des niveaux d’exposition supérieurs à ceux des humains : la plupart des téléphones portables commercialisés ont un débit d’absorption spécifique (DAS) inférieur à 1 W/kg. En outre, les rats ont été soumis à un niveau d’exposition considérable. Leur corps entier a été exposé, tout au long de leur vie, 18 heures par jour, selon un cycle régulier : 10 minutes d’exposition, suivies de 10 minutes sans exposition, etc.

Effet différencié en fonction du sexe

Pour les deux normes d’émissions testées (GSM et CDMA), les résultats indiquent une incidence des deux cancers qui croît globalement avec le niveau de rayonnement reçu par les animaux. La proportionnalité de l’effet dose-réponse est en particulier claire pour le schwannome. Les chercheurs du NTP notent d’ailleurs avoir « une plus grande confiance dans l’association entre radiofréquences et lésions cardiaques, qu’avec les lésions cérébrales ». Mais, de manière surprenante, seuls les mâles sont touchés. En fonction du rayonnement reçu, le taux d’animaux développant l’une des deux pathologies varie de 1,1 % (un animal sur 90) à 6,6 % (6 animaux sur 90). Les femelles exposées dans des conditions identiques ne contractent pas ces maladies…

Cet effet différencié en fonction du sexe est inexpliqué. A ce jour, précise Christopher Portier, « il n’existe que des indices très limités de l’existence d’un mécanisme biologique à même d’expliquer la cancérogénicité des rayonnements non ionisants ». Les rayonnements ionisants – émis par certains éléments radioactifs, par exemple – altèrent l’ADN des cellules et peuvent ainsi conduire certaines d’entre elles à devenir cancéreuses. Rien de tel avec les radiofréquences, qui n’ont pas d’impact sur l’ADN…

En dépit de cette absence de mécanisme clair, plusieurs études épidémiologiques ont suggéré une augmentation d’incidence des gliomes cérébraux chez les grands utilisateurs de téléphone mobile…. mais d’autres n’ont pas mis en évidence un tel lien. En 2011, le Centre international de recherche sur le cancer (CIRC), l’agence de l’Organisation mondiale de la santé (OMS) chargée d’inventorier et de classer les agents cancérogènes n’avait ainsi classé les ondes électromagnétiques que parmi les « cancérogènes possibles » (dit classement « 2B »).

L’ensemble des résultats attendu

L’affaire est donc très débattue mais les résultats préliminaires du NTP, assez inattendus, viennent apporter de l’eau au moulin de ceux qui plaident pour plus de précaution. Toutefois, le NTP précise que ces résultats ne sont que partiels et que d’autres, actuellement en cours de révision, viendront dans les prochains mois compléter et préciser le tableau. Au CIRC, on préfère attendre la publication de l’ensemble des résultats du NTP pour apporter des commentaires, mais on précise que « si cela s’avère nécessaire, en fonction de la nature des données qui seront apportées, le CIRC pourra réévaluer rapidement sa classification des ondes électromagnétiques des radiofréquences ».

Pour M. Portier, les résultats partiels présentés devraient suffire à ce que « les pouvoirs publics investissent plus, sans attendre, dans la recherche scientifique sur les impacts sanitaires de ces technologies ». Car même si les effets mis au jour n’étaient que ténus, l’affaire serait importante. « Vu l’usage mondial généralisé des appareils de communications mobiles, par des utilisateurs de tous âges, même une augmentation très faible de l’incidence d’une maladie résultant d’une exposition aux rayonnements électromagnétiques pourrait avoir des conséquences importantes pour la santé publique », notent en effet les chercheurs du NTP dans leur compte-rendu.

http:lemonde.fr/sante/article/2016/05/28/une-etude-americaine-renforce-les-soupcons-d-un-lien-entre-cancers-et-telephonie-mobile_4928063_1651302.html

REZIONE:ERA DI ATTENDERSI UNA REAZIONE,I SOLITI OSCURANTISTI NON DORMONO MAI E NON HANNO ASPETTATO A LANCIARE IL CHI VA LA:SONO PASSATI PIU DI 30 ANNI DEL PRIMO SMARTPHONE SUL MERATO E NON SI E’ VERIFICATI NE UN SOLO CASO DI CANCRO LEGATO ALLE ONDE ELTROMAGNETICHE DEL MOBILE E NE UNA SOLA PROVA SCIENTIFICAMENTE VALIDA.E NON LO E’ NE MENO QUESTO STUDIO NON CONCLUSSIVO SU ANIMALI.

QUESTI ALLARMISMI SONO DESSTINATI PIU CHE ALTRO A INFLUENZIARE IL MERCATO DELLE TELECOMUNICAZIONI MOBILI MA NON FARANNO CARNE FRA GLI UTENTI DELLA NUOVA ERA E NON SI SMETTERA DI USARE NE UN TELEFONO MOBILE IN MENO.VA BENE LA PRUDENZA MA QUESTO STUDIO  NON GIUSTIFICA NESSUNA PAURA E NE MENO SPENDERE SOLDI IN RICERCHE CHE SARANNO FALLIMENTARI.DA SEMPRE LA SCIENZA HA DOVUTO LOTTARE CONTRO LE FORZE DELL’OSCURANTISMO MA NON SI HA MAI ARRESTATO IL SUO PROGRESSO.

-APPENDICE:IL GIORNO DOPO ANCHE SUL CORRIERE

corriere.it

I cellulari provocano i tumori? La storia infinita: ora uno studio trova un legame (nei ratti)

Milano, 27 maggio 2016 – 16:25

Si tratta dei risultati preliminari di una ricerca americana costata 25 milioni di dollari. durata due anni. Solo pochi giorni fa uno studio australiano aveva affermato l’opposto

È di appena qualche giorno fa la pubblicazione di un vasto studio australiano che per 30 anni ha monitorato la popolazione e ha concluso che non ci sono dimostrazioni certe dell’esistenza di un «legame pericoloso» tra cancro al cervello e telefoni cellulari. Ora però un altro studio, in fase preliminare e condotto solo sui topi, afferma l’opposto: l’esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore nei ratti maschi. A dirlo è un maxi studio durato due anni del National Toxicology Program statunitense, secondo cui gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi, riguardano i gliomi, un tipo di tumore al cervello abbastanza diffuso, e Schwannomi (detti anche neurinomi, tumori benigni) gli stessi riscontrati da alcuni studio epidemiologici sull’uomo.

Il test sui roditori

Lo studio è stato condotto su oltre 2500 ratti e topi esposti a varie quantità di radiofrequenze (Gsm, 900MHz, 1900 MHz ecc) in 21 camere progettate appositamente. Gli animali sono stati esposti alle frequenze per 18 ore (10 minuti di pausa alternati a 10 minuti di radiazione per un totale quindi di nove ore effettive). Lo studio è costato 25 milioni di dollari e si tratta di uno dei più vasti mai condotti sugli effetti dei cellulare sulla salute, anche se, è da sottolineare, gli effetti biologici osservati su animali non necessariamente si applicano agli esseri umani. Secondo i primi dati preliminari le onde Gsm hanno provocato una bassa incidenza, fino al 3,3%, di gliomi cerebrali maligni in tutti i gruppi di ratti maschi. L’incremento dei tumori è stato nettamente inferiore nei ratti femmina.

L’anno prossimo il rapporto completo

La decisione di pubblicare i risultati preliminari dello studio sui ratti è venuta dopo che un sito americano, Microwave news, ha pubblicato i risultati, mentre il rapporto completo, che è stato controllato e verificato da autorità indipendenti, sarà pubblicato l’anno prossimo e per ora i ricercatori non hanno voluto anticipare niente altro. «Lo studio ha trovato una bassa incidenza di gliomi maligni nel cervello e schwannomi nei ratti maschi esposti – scrivono i ricercatori -. Dato l’ampio uso a tutte le età delle tecnologie per la comunicazione mobile anche un piccolo aumento che dovesse risultare dall’esposizione potrebbe avere grandi implicazioni per la salute pubblica».

Un tema dibattuto

Il tema del legame fra cellulari e tumori è molto dibattuto e se ne parla dagli anni Novanta. L’Oms ha classificato le radiofrequenze nel gruppo 2b dei «possibili cancerogeni», ma diverse ricerche epidemiologiche, l’ultima, come scritto, pubblicata pochi giorni fa, e condotta in Australia, hanno escluso connessioni. Anche nel 2010 i telefonini erano stati assolti «per mancanza di prove» da un’ampia indagine condotta dall’Agenzia internazionale per la Ricerca sul cancro (lo Iarc di Lione) che un anno dopo però aveva fatto un parziale dietrofront, quando un gruppo di 34 esperti al termine di una revisione degli studi sul tema aveva definito i campi elettromagnetici come «possibilmente carcinogeni», concludendo che le radiofrequenze dei telefonini e di altri apparati di comunicazioni wireless «potrebbero causare il cancro negli essere umani». Adesso però, dopo questo nuovo studio, secondo l’ex coordinatore dello studio del National Toxicology Program, Ron Melnick, citato dal Wall Street Journal, l’idea che le radiazioni dei dispositivi mobili non siano rischiose va accantonata «definitivamente». Non si può ancora sapere in base ai risultati, ancora preliminari, se cambieranno le raccomandazioni sull’utilizzo dei cellulari. Attualmente, le norme si concentrano sugli effetti di riscaldamento indotti dalle radiofrequenze, come per i forni a microonde.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http:corriere.it/salute/sportello_cancro/16_maggio_27/i-cellulari-provocano-tumori-maxi-studio-trova-legame-ratti-7c10c66e-240a-11e6-b229-67fb25338505.shtml

REAZIONE:ANCHE IL CORRIERE E LA UMBERTO VERONESI SI RIFERISCONO A QUESTO STUDIO DA ME RIPORTATO IN ITALIA(HO “FATTO  SCUOLA”)MA SECONDO ME ANCHE CON ALLARMISMO.

E COMPARARE “EFETTO RISCALDAMENTO”(SECONDO ME INESSISTENTE)DELLE RADIOFREQUENZE CON IL MICROONDA NON E’ ESSATTAMENTE UNA BUONA IDEA:E’ UNA COMPARAZIONE SPROPORZIONATA SONO COSE ASSOLUTAMENTE DIVERSE SIA QUALITATIVA CHE QUANTITATIVAMENTE.NO,NON E’ UNA BUONA IDEA CAVOLI! IL RISCHIO DEL MICROONDE E’ ALTISSIMO,L’ALTRO INESSISTENTE.

28 MAGGIO 2016:JAVA VS GOOGLE,ANDROID E’ DEL “GIARDINO IN MEZZU DI LU MARI”

-SU LE MONDE:lemonde.fr

Google remporte une bataille juridique majeure contre Oracle
Eric Schmidt, le PDG d’Alphabet (ex-Google), lors d’une conférence le 2 mai.
Eric Schmidt, le PDG d’Alphabet (ex-Google), lors d’une conférence le 2 mai. LUCY NICHOLSON / REUTERS
C’était un procès à neuf milliards de dollars (huit milliards d’euros). La somme que réclamait Oracle, le géant des logiciels, à Google, qu’elle accusait d’avoir utilisé, sans payer de licence, des fonctionnalités de son programme Java pour concevoir Android. Google arguait de son côté que son utilisation de Java tombait sous la notion américaine de « fair use » – le droit d’utiliser de manière modérée une œuvre de l’esprit comme source d’inspiration ou pour un remix. Dotée d’une abondante et complexe jurisprudence, l’étendue de la notion de « fair use » est régulièrement débattue devant les tribunaux outre-Atlantique.

Au cœur des six ans de procédures se trouvait la question du statut des API, les interfaces de programmation qui permettent à un tiers d’interagir avec un logiciel. Ces API sont omniprésentes dans le fonctionnement de la plupart des services modernes : elles permettent par exemple de se connecter aux services de Facebook ou de Google pour récupérer des informations sur un utilisateur, ajouter un évènement à son agenda…
Android, comme de nombreux autres logiciels, utilise l’API de Java.

Or, un premier jugement datant de 2014 avait déterminé que ces API sont protégées par le droit d’auteur. Google a affirmé à l’audience que l’utilisation de l’API de Java n’avait pas été centrale dans le développement d’Android, et qu’Oracle n’avait en aucun cas le droit de prétendre à une partie des 21 milliards de dollars (18 milliards d’euros) de bénéfices générés par le logiciel.

Des courriels incriminants pour Google

A l’audience, la défense de Google a cependant été mise à mal par plusieurs témoignages, et notamment par la présentation de courriels internes à Google montrant que des responsables du projet Android estimaient qu’ils auraient dû négocier une licence. Le PDG d’Alphabet (ex-Google), Eric Schmidt, a témoigné lui-même – M. Schmidt avait par le passé travaillé pour Sun Microsystems, le concepteur original de Java avant son rachat par Oracle. Il avait également pris part à des négociations qui n’avaient pas abouti entre Google et Oracle sur l’achat d’une licence.

Oracle a d’ores et déjà annoncé son attention de faire appel. « Nous sommes persuadés que Google a développé Android en copiant, de manière illégale, des technologies-clés de Java pour pouvoir sortir leur logiciel rapidement », a dit l’avocat en chef d’Oracle, Dorian Daley, dans un communiqué de l’entreprisse. « Oracle a lancé cette procédure pour mettre un terme au comportement illégal de Google, et nous pensons qu’il existe de nombreuses bases légales pour faire appel de cette décision ».

http:lemonde.fr/pixels/article/2016/05/27/google-remporte-une-bataille-juridique-majeure-contre-oracle_4927528_4408996.html

REAZIONE:LA NUOVA ERA NON CONDIVIDE LA CONCEZIONE DEL SO ANDROID CON L’ISOLA DI JAVA:QUELLO DEL TITOLO.



29 MAGGIO 2016:LEGHISTI A PROCESSO,CONCUSSIONE
-SU LA REPUBBLICA:
Lega Nord: pressioni sulla moglie di un pm per salvarsi dall’inchiesta spese pazzeGenova, il presidente del consiglio regionale Bruzzone di nuovo indagato. La difesa:”Solo dicerie”
di GIUSEPPE FILETTO
28 maggio 2016
Lega Nord: pressioni sulla moglie di un pm per salvarsi dall’inchiesta spese pazze
Quello spettro della Legge Severino deve aver spaventato non poco Francesco Bruzzone, notte e giorno. Il presidente del Consiglio Regionale, già rinviato a processo per le “spese pazze”, teme una condanna, quindi le immediate dimissioni da ogni incarico istituzionale. E questa potrebbe essere la ragione che lo ha indotto a chiedere ad una dirigente della Regione di intercedere, attraverso il marito magistrato, affinché questo potesse “ammorbidire” il gip Roberta Bossi a non usare la mano pesante nel rinvio a giudizio. Bruzzone respinge ogni accusa, dice che “è tutto inventato”. E però quel cognome Bossi non porta fortuna a Bruzzone, ex segretario federale della Lega Nord in Liguria, adesso indagato anche per “induzione alla concussione”.

L’ipotesi di reato è molto grave – prevista dall’articolo 319-quater – per “il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità…”. In caso di condanna rischia dai sei ai dieci anni di carcere. Oltre la decadenza dai pubblici uffici, prevista appunto dalla “Severino”. Destino già toccato agli ex consiglieri regionali Maruska Piredda (Idv) e Stefano Quaini (Sel).
Bruzzone, facendo leva sulla sua posizione dominante, avrebbe fatto pressioni per commettere un illecito. Un reato. Anche se lui ripete che “non è vero niente”. E però con lui è indagata anche la sua segretaria, Anna Cavallini. Avrebbe fatto da tramite per contattare Afra Serini, capo di gabinetto dell’Ufficio di Presidenza.
Serini, arrivata in Regione (trasferita dall’ex Provincia) quando presidente era Rosario Monteleone (Udc), è la moglie del pm Alberto Lari. A quanto pare le avrebbero palesato possibili ripercussioni sull’incarico in fase di rinnovo. Bruzzone, infatti, al momento non ha nominato alcun dirigente.
E però la famiglia Lari ha denunciato tutto, e il pm Massimo Terrile ha aperto l’inchiesta, tant’è che Bruzzone ha ricevuto un invito a comparire: lunedì sarà interrogato alla presenza del suo avvocato, Giuseppe Sciacchitano.
La vicenda è un terremoto politico, a meno di una settimana dalle elezioni. Che imbarazza il centrodestra. Sopratutto perchè Bruzzone, il cacciatore di Pegli che vive a Stella Santa Giustina, ha costruito la sua carriera sulla trasparenza, urlando “Roma ladrona”; noto per il suo rigore e la sua onestà; per avere osteggiato la gestione “disinvolta” del partito da parte di Francesco Belsito, l’ex tesoriere del Carroccio legato alla famiglia del Senatur e con questa finito in disgrazia, nei guai giudiziari per i diamanti ed i soldi del forziere dei “lumbàrd” trasferiti nelle banche di Cipro e della Tanzania.
Qualcuno adesso dirà che quest’inchiesta è ad orologeria. A sei giorni dal voto. La vicenda, però, sarebbe maturata nello scorso febbraio, quando il pm Francesco Pinto ha chiesto il rinvio a giudizio di Bruzzone, Edoardo Rixi (attuale assessore allo Sviluppo Economico e vice segretario nazionale di Matteo Salvini) e dell’ex consigliere Maurizio Torterolo. I tre leghisti, insieme ad altri 23 attuali ed ex consiglieri regionali, a vario titolo sono accusati di peculato e falso. Tra il 2010 e il 2012 avrebbero speso i soldi pubblici per scopi personale e non per fini istituzionali e di funzionamento del gruppo. Bruzzone risulta aver percorso centinaia di chilometri al giorno sulle autostrade liguri, francesi, lombarde
e piemontesi, tra il 2 e il 3 settembre 2010, come attestano le ricevute del Telepass.
Nei giorni in cui c’è la richiesta di rinvio a giudizio, però, accade quello che il presidente del Consiglio Regionale non si aspetta: Torterolo in sede di udienza preliminare patteggia due anni di carcere. Non è una confessione di colpa, ma rappresenta una sorta di ammissione di responsabilità, che potrebbe segnare il destino di un processo.
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http:genova.repubblica.it/cronaca/2016/05/28/news/titolo_non_esportato_da_hermes_-_id_articolo_3543552-140753151/?ref=HREC1-19

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