FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 330

1 MAGGIO 2017:E’ MENTIROSO IL TRIONFO DI RENZI

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Primarie PD – Risultati in tempo reale

*Voti raccolti: 392.163

*Ultimo aggiornamento: ore 23:30 – Stima: Quorum/Youtrend per SkyTG24

Matteo Renzi,71,1%

Andrea Orlando,21,1%

Michele Emiliano,7,8%

Primarie Pd

Il trionfo di Renzi: “Nuovo inizio, Pd sia unito”.

2 milioni al voto, “ora battere populismi” video

Prima mossa: “Alleanze, ma non con partiti”

Rep Tv “Coalizione con cittadini”· Foto “Grande responsabilità”.
· L’ex premier: “Grazie Orlando e Emiliano, imparare anche da voi”
· Annullati voti Gela e Nardò. Grillo: “Viva il voto online”Lo speciale
di ALBERTO CUSTODERO E GOFFREDO DE MARCHIS. Video e foto a cura del VISUALDESK

-APPENDICE:

Brexit, la Ue compatta: i 27 approvano all’unanimità le linee per il negoziatoBrexit, la Ue compatta: i 27 approvano all'unanimità le linee per il negoziatoPaolo Gentiloni con Angela Merkel (ap)

Tusk: “Mandato solido ed equo approvato all’unanimità”. Juncker: “Londra si fa delle illusioni”. Schaeuble: “Nulla è gratis, i britannici lo sappiano”

dal nostro corrispondente ALBERTO D’ARGENIO

29 aprile 2017

I negoziati partiranno solo dopo la formazione del nuovo governo britannico all’indomani del voto anticipato dell’8 giugno. Ma gli europei si portano avanti e fissano i loro principi negoziali. Prima si definiranno i termini del divorzio, solo dopo si parlerà dei futuri rapporti tra Unione e Regno Unito. Un vantaggio tattico per l’Unione, con la May che invece vorrebbe legare le due parti del negoziato per avvantaggiarsi verso gli ex partner. Per divorzio gli europei intendono: diritti dei cittadini comunitari residenti in Gran Bretagna (per Bruxelles dovranno avere la residenza a vita chi vive nel territorio di sua Maestà da almeno 5 anni), gestione dei confini e conto d’addio. Fin qui le stime prevedevano che gli impegni finanziari presi da Londra nei prossimi anni, e che per gli europei dovranno essere onorati anche dopo la Brexit, ammontassero a 60 miliardi (gli inglesi calcolano una parcella inferiore alla metà). Ma il conto potrebbe essere più salato e non a caso il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha sottolineato che quella circolata è solo “una stima prudenziale”.

Lo stesso Juncker ha poi ammonito Londra: “C’è la sensazione che qualcuno in Gran Bretagna si faccia delle illusioni, deve essere detto chiaramente che è tempo sprecato”. Parole non casuali visto che mercoledì scorso il lussemburghese è stato protagonista di una cena a Downing Street con la May che, stando a fonti diplomatiche europee, sarebbe andata maluccio: gli inglesi, questo il resoconto filtrato a Bruxelles, continuano a pensare di poter imporre le loro priorità nel negoziato, tanto sul conto finale del divorzio quanto sui tempi e i modi dei negoziati. Non si può dimenticare che per Londra fondamentale è l’accesso della City al mercato europeo, impossibile per i Ventisette se gli inglesi nel nome della hard Brexit usciranno dal mercato interno e dunque rifiuteranno di accettarne gli obblighi tra i quali la libertà di circolazione e stabilimento al suo interno. Insomma, per gli europei è ora che i britannici capiscano che il negoziato si svolge 27 contro 1 e che non possono pensare di condurlo a modo loro o di poter uscire dal club europeo conservando i benefici della membership.

I negoziati, che dovranno chiudersi entro due anni, avranno un ritmo forsennato. Sei riunioni a settimana, interminabili notti in bianco per tutto il circo europeo: funzionari, leader e stampa. L’obiettivo dei Ventisette è di chiudere la prima parte, quella sul divorzio, entro ottobre 2018. Sarà un’impresa viste le centinaia di settori da regolare – l’integrazione europea è ormai entrata in profondità nei nostri paesi – per sganciare il Regno Unito dall’Unione. Come testimonia il premier Paolo Gentiloni: “Ci sarà una complicazione tecnica-economica straordinaria”. Una volta raggiunto l’accordo si dovrà attendere il voto del Parlamento europeo entro marzo 2019, con Strasburgo che avrà l’ultima parola. Il presidente dell’assemblea, Antonio Tajani, ricorda che “senza un accordo sui cittadini residenti” dall’aula non arriverà alcun via libera.

Ma resta lo spettro di una rottura senza intesa: a quel punto sarebbe il caos e i futuri rapporti tra Ue e britannici sarebbero regolati dal Wto. Un incubo per entrambe le parti. A far sperare diversi osservatori è che il voto dell’8 giugno rinforzi la May permettendole poi di ammorbidire il suo approccio negoziale. D’altra parte gli interessi economici di Londra pressano per un buon accordo. Difficile invece sperare che sull’onda dei sondaggi britannici che tra i sudditi di sua Maestà danno i favorevoli al divorzio in calo, ci possa essere una clamorosa marcia indietro di Londra: “Mai dire mai nel lungo termine, magari nei prossimi 20 anni, ma è del tutto fuori dal realismo politico immaginare un ripensamento a breve”, l’analisi di Gentiloni

http:repubblica.it/esteri/2017/04/29/news/brexit_ue_linee_guida-164198011/?ref=nrct-4
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REAZIONE:UE COMPATTA?FINITE LE CONTRADIZIONI EST-OVEST,NORD-SUD?CI SCOMETTA.
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-APPENDICE:MACRON EUROSCETTICO?

france24.com

Macron pledges sanctions against Poland if elected

Europe

Macron pledges sanctions against Poland if elected© Eric Feferberg, AFP | Macron at a campaign stop in Amiens on April 26, 2017.

Text by NEWS WIRES

Latest update : 2017-04-28

French centrist Emmanuel Macron said on Thursday France would push for European Union sanctions against Poland if he is elected president, signalling he wanted to take the lead in defending the bloc’s democratic values.

Macron, a pro-EU candidate who topped the first round of voting in France’s two-part presidential election, is tipped to win a run-off against eurosceptic far-right leader Marine Le Pen on May 7.

He told several regional newspapers in an interview that he would pursue a tougher line with Poland and other countries which he believed were infringing EU principles.

“When the rights and values of the European Union are not respected, I want sanctions to be taken,” he said.

Poland’s nationalist-minded government has been embroiled in a dispute with the EU for over a year after a series of reforms which according to Brussels weaken the independence of the judiciary and risk undermining democratic checks and balances.

The European Commission has so far stopped short of any further action, and is seeking the views of member states.

“In the three months after I’m elected, there will be a decision on Poland,” Macron was quoted as saying in an interview with several regional newspapers, including Ouest-France and the Voix du Nord.

“You cannot have a European Union which argues over every single decimal place on the issue of budgets with each country, and which, when you have an EU member which acts like Poland or Hungary on issues linked to universities and learning, or refugees, or fundamental values, decides to do nothing.”

Poland has come under fire for instance for refusing to host refugees under an EU-wide plan to alleviate the pressure on countries like Greece and Italy who have borne the brunt of arrivals.

Hungary has been strongly criticised over bills drafted by the right-wing government to tighten rules on non-governmental organisations and foreign universities.

Macron’s criticism of Warsaw comes a day after a row over plans to close a Whirlpool tumble-dryer factory in France as production shifts to Poland took centre-stage in the presidential campaign, with both candidates visiting the factory.

Macron alluded to the problem of social dumping – a hot-button issue in France, which refers to companies employing cheaper labour from other EU countries or moving production to lower-wage countries – though he added that he could not bring sanctions in that area.

“You cannot have a country that plays on the fiscal and social gaps in the European Union and which is infringing European principles,” Macron said.

France’s place in Europe has turned into one of the central themes of the presidential campaign.

Le Pen, who is far behind Macron in opinion polls, says she would try to negotiate a radical overhaul of France’s EU membership during the first six months of her presidency and then hold a referendum on whether to quit the EU.

Macron, meanwhile, has sought to reinforce his credentials as a leader who would have a strong voice within Europe, as a defender of human rights for instance.

“It’s an issue that’s close to his heart,” Clement Beaune, Macron’s adviser on European affairs, told Reuters. “He’s saying: you cannot ask for there to be budget rules and very precise sanctions on that and then not do anything on more important issues like values.”

Beaune added that Macron was seeking to send a message of “strength and credibility” on European values to Russia, the United States and the rest of Europe.

(REUTERS)

Date created : 2017-04-28

http:france24.com/en/20170428-macron-pledges-sanctions-against-poland-elected

1 MAGGIO 2017:VITTORIA SULLO SMARTWATCH,LA NUOVA ERA DOMINA EGEMONICA

-SU BUSSINESS INSIDER:

it.businessinsider.com

Lo smartwatch è già morto
–Business Insider Italia

Tre anni fa, gli smartwatch dovevano essere il nuovo fenomeno.
Dovevano essere la piattaforma sulla quale sarebbero state costruite le prossime grandi applicazioni e social network. Ci avrebbero dovuto liberare dagli smartphone. Ci si aspettava che passassero dall’essere un sogno per nerd a una realtà di massa.

Niente di tutto ciò si è avverato.

Anzi, è stato l’opposto. Il mercato per la tecnologia da polso si è dimostrato follemente instabile, mietendo vittime molto più velocemente di quanto siano andate a gambe all’aria alcune società in seguito all’introduzione dell’iPhone.

La scorsa settimana Pebble, la startup largamente responsabile per avere alimentato l’interesse per gli smartwatch già nel 2012, si è auto-venduta a Fitbit per quattro soldi. I suoi prodotti futuri sono stati annullati e il supporto per i prodotti attualmente in circolazione finirà presto.

Poi c’è Android Wear, il sistema operativo di Google per gli smartwatch. Google ha dovuto posticipare la prossima versione di Wear al 2017, e diversi partner hanno abbandonato i loro piani di realizzare nuovi smartwatch Android quest’anno. Motorola ha persino detto di aver fermato i suoi piani di produzione di smartwatch per un tempo indefinito.
E ci sono stati segnali di difficoltà in tutto il settore, dall’un tempo trendy Jawbone a giganti come Intel.

Gli smartwatch e gli altri gadget tecnologici indossabili hanno avuto tempo più che sufficiente per dimostrarsi dei prodotti tecnologici validi, ma le uniche società a conoscere un qualche successo sono state Apple e Fitbit (anche se Fitbit ha avuto le sue difficoltà dal momento che il suo intero business ruota attorno l’instabile mercato della tecnologia da indossare).

È tempo di ammettere che, per quanto l’industria tecnologica sia stata entusiasta qualche anno fa rispetto agli indossabili, i gadget che abbiamo ottenuto o non sono stati all’altezza delle aspettative, o non sono riusciti a stupire abbastanza persone da diventare grandi successi. Nel migliore dei casi sono prodotti di nicchia, ottimi per guru del fitness e per geek a cui piace ricevere email direttamente sul polso.

I segnali, tra l’altro, c’erano fin dall’inizio, a volerli (o saperli) cogliere. Mentre Pebble ha avuto un incredibile debutto su Kickstarter, non ha mai venduto abbastanza orologi per arrivare alla diffusione di massa e ha superato il traguardo di 1 milione di pezzi soltanto dopo circa 2 anni. La Apple ha fallito nello spiegare adeguatamente perché avesse creato uno smartwatch e a cosa servisse, per finire – quest’anno – col focalizzarsi piuttosto sulle capacità dell’Apple Watch di monitoraggio dell’attività fisica. Fitbit è stato una montagna russa di successi minori e grandi delusioni.

Recentemente ho parlato con una persone che conosce bene l’attività di Pebble, che mi ha detto come i segnali di problemi reali abbiano iniziato a farsi vedere in questo periodo dello scorso anno, quando la società registrò scarse vendite durante il weekend di vacanza tra il Black Friday e il Cyber Monday, non riuscendo a superare le cifre dell’anno precedente. La società ha immediatamente capito di non poter estendere i propri prodotti a un pubblico mainstream, sebbene gli esperti del settore tecnologico fossero ancora esaltati rispetto agli smartwatch. Le cose non sono mai migliorate.

Alcuni possono aver pensato che questo sia successo perché si trattava della primo scontro di Pebble con l’Apple Watch. La mia lettura è un po’ diversa: la gente non vuole uno smartwatch, vuole un Apple Watch.
Non esiste un mercato per smartwatch. Esistono solo Apple e Fitbit.

https:it.businessinsider.com/apple-watch-wearable-lo-smartwatch-e-gia-morto/

REAZIONE:LO SMARTWATCH E’ UN INDOSSABILE,E PER TANTO UNA CREAZIONE ISPIRATA AL MIO CONCETTO INTEGRATIVO,MA E’ UN INDOSSABILE “EVERSIVO” IN QUANTO VOLEVA CAPOVOLGERE L’EQUAZIONE E SPIAZZARE IL RESTO DELLA TECNOLOGIA DELLE TELECOMUNICAZIONI,COMPRESO LO SMARTPHONE,LE TABLET E LE LAPTOP,METTENDO LA NUOVA ERA AL SERVIZIO DELLO SMARTWATCH. LI E’ ANDATA MALE,VEDI PERCHE E COME DI SEGUITO:

http://cianciminotortoici.blogspot.com.uy/2014/01/telecomunicazioni-mie.html

PD:EVIDENTEMENTE DA QUESTE PAGINE LA NUOVA ERA GETTA LE NORME SULLE SUE CREAZIONI,NULLA SI VENDE SI CREA O SI FABRICA AL DI FUORI DEIMIEI CONCETTI.

AH……NON HO MAI AVUTO INTENZIONE DI NUOCERE L’INDUSTRIA DELL’OROLOGGIO.SE QUESTA E’ STATA TOCCATA E’ SEMPLICEMENTE UNA NATUALE CONSEGUENZA DEL PROGREDIRE DELLE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAZIONI.

2 MAGGIO 2017:PANAMA PAPERS A MALTA

-SU LE MONDE:lemonde.fr

Malte : le premier ministre convoque des législatives anticipées en raison des « Panama papers »

Après son ministre de l’énergie et son chef de cabinet, c’est son épouse qui est soupçonnée depuis quelques jours d’être la détentrice d’un compte off-shore.

Le premier ministre maltais, Joseph Muscat (gauche), cédant à la pression autour de l’implication de ses proches dans le scandale des « Panama papers », a convoqué lundi 1er mai des élections législatives anticipées.

Selon le site Politico, il a demandé à la présidente Marie-Louise Coleiro Preca de dissoudre le Parlement et d’organiser des élections le 3 juin. Chef du parti travailliste depuis 2008, élu à la tête du gouvernement en 2013, M. Muscat, 43 ans, remet ainsi son mandat en jeu un an plus tôt que prévu, alors que Malte assure la présidence tournante de l’Union européenne jusqu’au 30 juin.

Une enquête visant son épouse

« Tout le monde sait les attaques qui ont été lancées contre moi et ma famille ces derniers jours. Je n’ai rien à redouter parce que je suis propre », a déclaré M. Muscat devant une large foule réunie à La Valette, pour la traditionnelle manifestation du 1er-Mai.

Après son ministre de l’énergie et son chef de cabinet, c’est pourtant son épouse qui est soupçonnée depuis quelques jours d’être la détentrice d’un compte off-shore révélé dans le cadre du scandale des « Panama papers ».

Si détenir un tel compte n’est pas illégal, cela reste associé à une volonté d’évasion fiscale ou de blanchiment d’argent. Michelle Muscat a vigoureusement démenti les allégations. Une enquête judiciaire a été ouverte, mais elle ne devrait pas rendre ses conclusions avant l’élection.

http:lemonde.fr/europe/article/2017/05/01/malte-le-premier-ministre-convoque-des-legislatives-anticipees-en-raison-des-panama-papers_5120622_3214.html

3 MAGGIO 2017:LA LE PEN E IL FRONTE NAZIONALE CONTRO LA POLIZIA

-SU THE HUFFINGTON POST:huffingtonpost.fr

Marine Le Pen “étonnée” de la réaction de Trump, Marion Maréchal “déçue”

INTERNATIONAL – La frappe américaine en Syrie, déclenchée jeudi soir par Donald Trump en réponse à l’attaque chimique présumée du régime de Bachar al-Assad, a fait réagir les politiques français ce vendredi 7 avril. A commencer par le Front national, qui s’était réjoui de l’élection de Donald Trump et entretient des liens étroits avec la Russie, alliée du régime syrien.

Marine Le Pen s’est ainsi déclarée, ce vendredi 7 avril, “étonnée” de la décision du président américain, qui devient ainsi à nouveau “gendarme du monde”.

“Est-ce que c’est trop demander d’attendre les résultats d’une enquête?”

“Je suis un peu étonnée, parce que Trump avait indiqué à plusieurs reprises qu’il n’entendait plus faire des Etats-Unis le gendarme du monde, et c’est exactement ce qu’il a fait hier”, a affirmé la candidate Front National à l’élection présidentielle sur France 2.

“Est-ce que c’est trop demander d’attendre les résultats d’une enquête internationale indépendante avant d’opérer ce genre de frappe?”, s’est interrogée Marine Le Pen qui réagissait aux frappes lancées par les Etats-Unis dans la nuit de jeudi à vendredi en Syrie.

“Ce que je voudrais, c’est qu’on ne retrouve pas le même scénario que celui qu’on a pu voir en Irak, en Libye, qui en réalité sont des processus qui ont entraîné le chaos, qui ont fini par conforter le fondamentalisme islamiste” et le terrorisme, a-t-elle ajouté.

“Ce qui s’est passé est épouvantable, je le condamne de la manière la plus claire qui soit mais est-ce qu’on peut attendre d’avoir les résultats d’une enquête internationale?”, a-t-elle répété.

Marion Maréchal Le Pen regrette une décision “précipitée”

Mardi, un raid imputé à l’armée syrienne contre la localité de Khan Cheikhoun (nord-ouest) a fait au moins 86 morts, dont 27 enfants, et provoqué une indignation internationale.

Marine Le Pen a laissé entendre qu’il fallait continuer à parler au président syrien Bachar al-Assad “tant qu’il n’y a personne d’autre de crédible”. “Ce qu’on peut faire, c’est organiser des élections. Il faut respecter la souveraineté des états, il faut s’assurer qu’il puisse y avoir des élections libres”, a-t-elle répété.

Dans une adresse solennelle à la télévision depuis sa résidence en Floride, Donald Trump a justifié les frappes américaines en accusant “le dictateur syrien Bachar al-Assad (d’avoir) lancé une horrible attaque avec des armes chimiques contre des civils innocents en utilisant un agent neurotoxique mortel”.

Ce vendredi matin, une autre figure du FN, la députée du Vaucluse Marion Maréchal Le Pen, a fait part sur France Info de sa “déception”. “Je pense qu’il y a des intérêts politiciens derrière, c’est un peu dommage pour l’équilibre du monde”, a concédé l’élue.

“La frappe américaine est en contradiction avec les propos de Donald Trump sur la non-ingérence dans ces pays”, a poursuivi Marion Maréchal Le Pen. “Il y a un soupçon unanime à l’égard de Bachar al-Assad, mais il faudrait une enquête indépendante internationale sur l’attaque de mardi”, a-t-elle ajouté au sujet de cette décision “précipitée”.

http:huffingtonpost.fr/2017/04/07/marine-le-pen-etonnee-de-la-reaction-de-donald-trump_a_22029688/

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3 MAGGIO 2017:I PAPARAZZI DI BERLUSCONI DEVONO PAGARE ALLA COPPIA REALE INGLESA

-SU THE HUFFINGTON POST:

huffingtonpost.fr

Kate et William demandent beaucoup d’argent à Closer pour les photos seins nus

JUSTICE – Un montant royal. Kate Middleton et son époux le prince William demandent 1,5 million d’euros de dommages et intérêts à “Closer”, qui avait publié en 2012 des photos de la duchesse seins nus, a déclaré l’un des avocats du magazine people lors du procès, mardi à Nanterre.

Les photos, volées lors de vacances en Provence, montrent pourtant “une image valorisante du couple”, a soutenu Me Paul-Albert Iweins, dénonçant “un raisonnement anglo-saxon de dommages et intérêts punitifs”. Par ailleurs, selon l’avocat du journal La Provence, jugé pour avoir publié une photo de la duchesse en maillot, Kate et William réclament 50.000 euros au journal régional.

Laissant le tribunal correctionnel “apprécier le quantum”, le procureur a lui requis un peu plus tôt des “amendes très significatives” contre Laurence Pieau, directrice de la rédaction de “Closer”, Ernesto Mauri, à l’époque président du groupe de presse Mondadori propriétaire du titre, et deux photographes d’une agence people soupçonnés d’avoir pris les photos “topless”, Cyril Moreau et Dominique Jacovides, tous jugés pour atteinte à l’intimité de la vie privée ou complicité.

Pour la photo publiée dans “La Provence” et qui “sans être indécente, sans être vulgaire, ne devait pas paraître”, le représentant de l’accusation a requis des amendes avec sursis contre Marc Auburtin, alors directeur de publication du quotidien régional, et Valérie Suau, la photographe – qui a nié avoir pris des clichés seins nus.

http:huffingtonpost.fr/2017/05/02/kate-et-william-demandent-beaucoup-dargent-a-closer-pour-les-ph_a_22065606/

3 MAGGIO 2017:ZOOFILIA IN NORD-VEGGIA

-SU TELERAMA.FR:television.telerama.fr

 Global zapping
En Norvège, l’amour c’est vraiment bestial – Télévision
Bertrand Villegas

Après “L’amour est dans le pré”, qui fait les beaux jours de M6, la Norvège invente un nouveau concept pour former des couples. Nez sensible s’abstenir.

Récapitulons les épisodes précédents : depuis un an ou deux, les producteurs télé du monde entier ont pété un câble et cherchent désespérément à coller aux nouveaux modes de drague des cibles jeunes qui se résument en deux mots anglais, match et swipe, et une application, Tinder. Match : c’est la croyance selon laquelle la science peut nous pré-assembler en fonction de nos profils déclarés. Swipe : c’est le comportement qui consiste à juger un célibataire en un clin d’œil et un coup d’index sur son smartphone. La love story des jeunes avec le petit écran étant fatiguée, les producteurs font des pieds et des mains pour les reconquérir. Résultat : des programmes où l’on a vu successivement des célibataires se marier, se mettre tout nus, s’embrasser — sans se connaître ni d’Eve ni d’Adam, ni se parler.

Et voilà qu’en cette rentrée nous vient de Norvège un vent d’air frais dans le dating — quoique imprégné d’odeurs corporelles. C’est déjà en Norvège qu’avait explosé, il y a dix ans, ce qui est devenu depuis le succès indépassable à ce jour du genre, L’amour est dans le pré, et il sentait déjà bon la nature et le purin. La chaîne publique NRK1 vient de lancer un programme qu’on peut traduire par « Quand la chimie est bonne », rebaptisé Attraction animale pour le marché international. Comme souvent lorsque les producteurs ont peur de pousser le bouchon un peu loin en abordant un divertissement insensé au premier degré, l’émission est présentée comme une « expérience scientifique » (toujours ce mythe de la science qui fait le match) : le prétexte étant ici de savoir si l’on peut se fier à la nature pour trouver un partenaire. Maren, notre cobaye, une célibataire d’une trentaine d’années, doit choisir entre sept hommes à partir de tests biologiques inspirés du monde animal ou de la recherche sur les humains. Concrètement, au fil des semaines, et c’est là que le spectacle commence, elle sélectionne sur l’odeur, le son, le goût, l’apparence, le statut et le langage corporel.

La première expérience serait inspirée du comportement de reproduction des tigres. On apprend que, lorsqu’elles sont en chaleur, les tigresses laissent des traces d’urine pour attirer les mâles. Et si jamais l’homme était proche du tigre ? Testons. On demande aux sept prétendants mâles d’uriner dans un bocal. L’urine regorge d’informations, paraît-il : « Autant qu’un profil sur un site de rencontres », assure l’animateur pour donner à Maren du cœur à l’ouvrage. Eh bien non, elle ne boit pas cul sec l’urine des prétendants : elle doit juste la humer comme un œnologue du bon vin. C’est de l’urine du matin, l’odeur est passée, assure l’animateur qui s’y connaît. La célibataire renifle de la plus claire à la plus foncée, qu’elle trouve un peu aigre et acide. Le prétendant est recalé.

Attraction animale sur NRK1 en Norvège – Le test de l’urine

Deuxième expérience : la célibataire a les yeux bandés et doit coller son nez sur le corps de chacun des prétendants torses nus. Le premier, Jon, fleure bon, frais, un peu sucré avec une pointe d’agrume… Aisselles, élastique du caleçon… la célibataire fond : « On ne croirait pas que tu n’es pas douché depuis plusieurs jours. »  C’est beau l’amour. Ou plutôt l’attraction.

Attraction animale sur NRK1 en Norvège – Le test de l’odeur

La semaine suivante, après le tigre, c’est le lion : les prétendants doivent rugir pour séduire. Chaque semaine, le candidat le moins bien noté quitte l’aventure. Et après sept semaines à l’avenant, le verdict tombe : la célibataire doit choisir entre son cœur et leurs odeurs, entre l’homme qui lui correspond le plus scientifiquement et celui pour lequel elle éprouve des sentiments. Les avancées de la science n’interdisent donc pas la liberté de conscience.

http:television.telerama.fr/television/en-norvege-l-amour-c-est-vraiment-bestial,147134.php

3 MAGGIO 2017:VINCE MACRON

-SU LE MONDE:lemonde.fr

Enquête Cevipof : Emmanuel Macron est en position de force, malgré des fragilités

Le candidat d’En marche ! est crédité de 59 % des intentions de vote, contre 41 % à Marine Le Pen, dans la dernière enquête du Cevipof, menée par Ipsos Sopra-Steria auprès de 13 742 personnes

LE MONDE | 03.05.2017 à 06h40 • Mis à jour le 03.05.2017 à 09h15 | Par Gérard CourtoisMeeting d'Emmanuel Macron au Paris Event Center à La Villette à Paris, le 1er mai 2017 - 2017©Jean-Claude Coutausse / french-politics pour Le MondeMeeting d’Emmanuel Macron au Paris Event Center à La Villette à Paris, le 1er mai 2017 – 2017©Jean-Claude Coutausse / french-politics pour Le Monde JEAN CLAUDE COUTAUSSE / FRENCH-POLITICS POUR LE MONDE

C’est peu de dire que la vague d’entre-deux-tours de l’enquête électorale du Centre de recherches de Science Po (Cevipof) était attendue. L’ampleur du panel d’électeurs interrogés par Ipsos Sopra-Steria depuis novembre 2015 a conféré jusqu’à présent une grande fiabilité à ces sondages. Cette nouvelle vague, réalisée par Internet les 30 avril et 1er mai, porte sur un échantillon national représentatif de 13 742 personnes inscrites sur les listes électorales, dont 8 936 certaines d’aller voter le 7 mai et exprimant une intention de vote.

Intérêt et mobilisation Assez logiquement à l’approche d’un second tour, l’intérêt des Français pour cette élection a progressé : très stable, autour de 80 % pendant les trois mois d’avant premier tour, il est désormais de 85 %, avec des pointes à 91 % chez les électeurs des deux finalistes, Marine Le Pen (Front national) et Emmanuel Macron (En marche !).

De même, l’indice de participation au scrutin du 7 mai est de 76 %, en progression de 4 points par rapport à la précédente enquête des 16 et 17 avril. Ce sont les électeurs du premier tour de Mme Le Pen (87 %) et de M. Macron (88 %) qui sont les plus déterminés à aller voter, contre 76 % des électeurs de François Fillon (Les Républicains), 73 % de ceux de Benoît Hamon (Parti socialiste) et seulement 66 % de ceux de Jean-Luc Mélenchon (La France insoumise).

Macron en position de force Les intentions de vote pour le 7 mai n’ont pas fondamentalement changé depuis que les résultats du premier tour sont connus. Lors de la précédente enquête du Cevipof, réalisée mi-avril, le candidat d’En marche ! était crédité de 61 % des intentions de vote dans l’hypothèse d’un duel avec la candidate du FN. A moins d’une semaine du second tour, il reste crédité de 59 % contre 41 % à Mme Le Pen. La solidité de ces choix est très forte : 91 % des électeurs qui ont l’intention de voter Macron assurent que leur choix est…

http:lemonde.fr/election-presidentielle-2017/article/2017/05/03/selon-notre-sondage-emmanuel-macron-est-en-position-de-force-malgre-des-fragilites_5121280_4854003.html

6 MAGGIO 2017:PUTIN-MERCKEL,ORA GLI EUROPEI NON SI INTROMETTANO CON LA RUSSIA

-SU IL MESSAGGERO:

Putin incontra Merkel: «Ue non si intrometta in affari Russia»

Vladimir Putin e Angela Merkel hanno affrontato il tema delle proteste in Russia e il presidente russo ha sottolineato che la reazione delle forze dell’ordine è stata «più moderata e liberale» che in alcuni Paesi europei. Putin poi ha sottolineato che come la Russia «non interviene negli affari interni di altri Paesi»: sarebbe il caso, ha sottolineato, che gli altri «non s’intromettessero» nella vita politica interna russa.

«Vorrei ci fossero le condizioni per togliere le sanzioni» alla Russia, che passano per «l’attuazione degli accordi di Minsk» sull’Ucraina. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel in conferenza stampa con Vladimir Putin. Merkel ha sottolineato «l’importanza» del lavoro del Quartetto Normandia, «molto difficile» e che ha registrato anche «passi indietro», ma nonostante tutto il processo «va avanti».

La cancelliera tedesca Angela Merkel, esprimendo la sua preoccupazione per le notizie relative a violenze e abusi a danno di omosessuali, in particolare in Cecenia, ha chiesto al presidente russo Vladimir Putin di «usare la sua influenza» per mettere fine a queste violazioni. Nell’incontro di oggi a Sochi, Merkel ha anche sottolineato l’importante ruolo svolto dalle organizzazioni non governative nella società civile e ribadito il diritto delle persone a riunirsi e manifestare come «parte fondamentale della società civile».

Martedì 2 Maggio 2017 – Ultimo aggiornamento: 03-05-2017 20:18

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http:ilmessaggero.it/primopiano/esteri/putin_merkel_russia-2414419.htm
-APPENDICE:VI PRESENTO LA MIA NUOVA DONNA,MIA MOGLIE
-SU VANITIY FAIR:

Fashion Starlook

Brigitte Macron, strategie di stile

Brigitte Macron, strategie di stile Sfoglia gallery
La moglie di Emmanuel Macron, candidato all’Eliseo, mette da parte abiti e gonne in formato mini, a favore di jeans skinny e dettagli rock. Un look a prova di critica per l’aspirante Première Dame
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